Un’attenzione particolare per il Sauvignon
Al momento dell’acquisto dell’azienda di Sequals da parte di Albino Armani, dieci anni orsono, quasi il 20% della superficie era investito a sauvignon bianco, in particolare con i biotipi selezionati dai Vivai Cooperativi di Rauscedo alla fine degli anni ’70; cloni caratterizzati da buona aromaticità, produttività media o scarsa, ma anche maggiormente sensibili agli agenti parassitari ed atmosferici.
Inoltre, il modello viticolo presente era di tipo “Casarsa”, con elevate distanze sia tra i filari che lungo la fila, quindi con risultati produttivi non sempre ottimali a causa delle produzioni piuttosto elevate sul singolo ceppo. Di conseguenza, a partire dal 2000, si è impostato un intenso programma di ristrutturazione aziendale col rifacimento del 60% dei vigneti in soli 8 anni. Fra essi, un ruolo primario è tornato ad averlo il sauvignon bianco.
Ampia gamma di cloni e nuovo modello viticolo
Con l’adozione della forma di allevamento a spalliera, con la potatura a doppio capovolto, con sesti d’impianto che garantiscono l’investimento di circa 5.000 ceppi per ettaro e con strutture di sostegno robuste ma funzionali anche all’eventuale meccanizzazione delle potature e della vendemmia, i nuovi vigneti di Sequals si caratterizzano oggi per produzioni contenute sul singolo ceppo, per una chioma fisiologicamente perfetta, per la facilità nella difesa dai parassiti e in grado di prevenire i danni da calamità atmosferiche, vento e grandine in primo luogo, grazie all’allestimento laterale delle reti antigrandine.
Soprattutto, tutti i giovani vigneti di sauvignon bianco, si distinguono per una gamma di cloni già omologati dai principali Enti selezionatori pubblici e privati e di biotipi in via di omologazione a cura dell’Ersa , cioè l’Agenzia della Regione Friuli per la ricerca in viticoltura, fra le più complete e all’avanguardia dell’intera Regione. Figurano infatti ben 11 cloni e biotipi diversi, dotati di altissimo profilo quantitativo, tolleranti alle principali malattie fungine e caratterizzati da una robusta corposità vinicola e da un ampio spettro aromatico.
Con questa base genetica, combinata con i portinnesti più adatti per la zona, primo fra tutti il 110 Ricther, sarà più facile raggiungere obiettivi produttivi di altissimo livello, caratterizzati da equilibri vegeto produttivi ottimali, con maturazioni perfette anche nelle annate più difficili e con uve dotate di ricca composizione organolettica, in particolare con un ampio e caratteristico profilo aromatico. |
vigneto di sauvignon bianco al primo anno

vigneto di sauvignon bianco al secondo anno

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